| L'Alto Lazio può vantare una lunga tradizione nel settore della ceramica artistica, con produzione di oggetti come panate, boccali e piatti già regolamentata dagli statuti del 1251 con cui vennero stabilite le norme che regolavano l'attività artigianale dei vasai e le caratteristiche dei manufatti stessi. Durante il XIII secolo la produzione si arricchì di nuove decorazioni realizzate con ossido di manganese per il colore bruno dei contorni e con ossido di rame per il verde delle campiture, il tutto ricoperto da uno strato di vetrina piombifera trasparente. |
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| Risale alla fine dello stesso secolo l'introduzione dello smalto stannifero con il quale veniva dato il fondo bianco alle decorazioni facendole risaltare con maggior vigore e brillantezza. Questo nuovo apporto alla produzione ceramica locale derivò probabilmente dai contatti con il meridione ed in particolare con le ceramiche siculo-arabe già da tempo trattate con smalto stannifero. Dal XVI secolo le ceramiche assumono un ruolo fondamentale soprattutto nell'arredo dei palazzi e si arricchiscono di colori e motivi ornamentali. Su piatti e boccali campeggiano ora simboli araldici e armi di famiglia. | |